“Tutto è energia, e questo è tutto ciò che esiste”, affermava Albert Einstein, premio Nobel per la fisica nel 1921. Altri pionieri della scienza che non hanno avuto gli stessi onori di Einstein, alcuni meno conosciuti di altri ma tutti geniali nelle loro scoperte, hanno portato significativi contributi alla ricerca nella produzione di energia in diversi campi, ma si sono scontrati indistintamente con gli interessi economici cui la produzione di energia era inevitabilmente collegata, come del resto lo è tuttora.

Nikola Tesla

Nikola Tesla, Ettore Majorana, Stanley Meyer, Nikolai Kozyrev, Tariel Kapanadze, Viktor Schauberg, Mauro Marchionni, Pierluigi Ighina sono solo alcuni di questi geni che avrebbero potuto portare eterni benefici all’umanità ma in modi diversi è stato loro impedito, per la gloria, ma soprattutto per il profitto, di pochi.

Ettore Majorana

Ma i geni si occupano poco del profitto, perché hanno altro di più interessante cui pensare, e Pier Luigi Ighina, di cui parleremo oggi, non voleva neanche brevettare le sue ricerche e le sue macchine, perché sosteneva che la conoscenza doveva essere a diposizione di tutti. E questo è sufficiente per comprendere che non ci sono geni a governare e guidare le sorti di questo pianeta.

Ighina si forma come tecnico in elettronica e radio-elettronica a Milano, sua città natale, fa un corso di specializzazione in sistemi radiotelevisivi e a 17 anni si arruola come volontario nella Marina Militare come telegrafista specializzato. Lì inizia la sua ricerca controcorrente occupandosi di elettromagnetismo, fino a scoprire, alla fine degli anni ’20, l’atomo magnetico, da lui definito il collante della materia.

È stato allievo e collaboratore di Guglielmo Marconi e grazie alle intuizioni del suo maestro, Ighina ha scoperto che l’energia del Sole è il monopolo positivo dell’atomo magnetico, che arriva sulla Terra a forma di spirale e a contatto con la materia la riscalda per frizione. Poi dalla Terra riparte verso il Sole con polarità negativa ed il ciclo si chiude: il riflesso di questa energia, abbinato al ritmo o pulsazione che la caratterizza, crea la vita sul pianeta Terra ed ogni cosa, animata o inanimata, è segnata da un proprio ritmo.

Ighina e l’ERIM, che replica l’energia vitale tra il Sole e la Terra.

Su questi principi di base, il geniale sperimentatore oltre confine, ha ideato diverse macchine con i molteplici scopi di intervenire e prevenire i movimenti sismici, ricaricare energeticamente gli ambienti abitativi, aumentare i raccolti agricoli, investigare il sottosuolo per giacimenti petroliferi o falde acquifere, fondere metalli a distanza, produrre energia elettrica, mantenersi in salute, dissipare la nebbia, neutralizzare le radiazioni, intervenire sul clima, e altro.

A questo proposito, Ighina era soprannominato anche l’Uomo della pioggia, perché, tra le tante, aveva ideato una macchina che, attraverso la rotazione oraria o antioraria di un’elica, poteva o aprire un varco tra le nuvole scongiurando la pioggia o far piovere secondo necessità. Per fare le sue dimostrazioni, aveva costruito ad Imola, sua residenza dal 1936, dove fondò il Centro Internazionale Studi Magnetici, lo stroboscopio ritmico magnetico solare più grande al mondo,

Sfortunatamente nessuno volle sostenere le sue ricerche geniali, e tantomeno gli scienziati ufficiali che, quando le genialità non le comprendono, le chiamano sciocchezze. Tre premi Nobel che gli fecero visita vollero rimanere nell’anonimato, pur ammettendo che il suo laboratorio conteneva conoscenze che sarebbero state comprese solo nel 2150. La FIAT rifiuterà il suo dispositivo anti-nebbia, affermando di guadagnare di più dalle auto distrutte negli incidenti che dalla prevenzione degli stessi. Allo stesso modo, quando portò la sua macchina della pioggia in Africa, gli fu detto di riportarsela a casa perché loro guadagnavano di più dalla carenza d’acqua.

Pier Luigi Ighina illustra le sue scoperte sull’atomo magnetico

Così Ighina morì frustrato nel rimanere incompreso dalla scienza ufficiale. Tre anni prima della sua dipartita da questo pianeta, rilasciò la sua ultima intervista nel 2001 dove affermava:

“Se gli scienziati mi dessero ascolto, se solo un poco mi ascoltassero, risolverebbero tutti i problemi del mondo. Ho 91 anni e da tanto tempo studio il magnetismo e i fenomeni della fisica che ancora non sono stati capiti. Il secolo che sta per iniziare potrebbe cambiare la scienza. Non so se siete pronti per ascoltare questa cosa, ma è bellissima: il sole è il centro della vita, e al centro del sole abbiamo scoperto un cuore pulsante magnetico che batte allo stesso ritmo del cuore umano. Se ci credete avrete compreso i segreti del mondo. Se non ci credete per me è lo stesso”.

Ma la scienza non aveva, e ancora non ha, interesse a risolvere i problemi del mondo, perché guadagna di più dai problemi che dalle loro risoluzioni, e quindi questa è la fine che fanno i geni in questa realtà apparente.

Ma nel sottobosco silenzioso degli uomini intelligenti c’è sempre qualcuno che raccoglie il testimone e lo porta avanti con discrezione tra gli individui evoluti che possano comprenderlo.

Oggi, Domenico Caputo, nel suo ormai definito “elaboratorio” Cambioilmondo dell’interland milanese, è probabilmente l’unico che porta avanti le sperimentazioni di Ighina con la stessa passione e dedizione con cui si cimentava l’inventore e seguendone direttamente le teorie.

Cresciuto e formatosi con Alberto Tavanti, assistente di Ighina per 40 anni, Domenico prova e testa su di sé progressivamente nuove macchine, definendosi “un grande appassionato”. Collabora con gli utenti per testare più approfonditamente le macchine e avere più casistiche possibili per poter condividere relazioni e riscontri realistici a chi si avvicina al mondo dell’atomo magnetico.

Domenico Caputo e l’E.R.I.M.

Con i suoi collaboratori sta testando dispositivi per evitare danni da radiazioni nucleari, dai terremoti e dalle scie chimiche, altri per dinamizzare l’acqua e creare un campo energetico utile agli esseri viventi. Sono già più di 120 le valvole per i terremoti funzionanti nel mondo realizzate nel suo elaboratorio e la sperimentazione continua con la Hieronymus Machine che misura l’intensità emessa, e quindi il beneficio, dagli strumenti realizzati.

Elios, E.R.I.M. ed Eco.

Infatti, l’E.R.I.M. (Emettitore Ritmico Impulsivo Magnetico), lo strumento più richiesto, funziona come antenna cosmica che armonizza i cicli biologici di tutti gli esseri viventi ritomando e bilanciando l’etere per un raggio di 15m. Ma se esci di casa, ne perdi il beneficio. Allora Domenico ha ideato un braccialetto, l’ERIM Bracelet, che ha le stesse frequenze, colori e caratteristiche dell’ERIM da tavolo e che, testato con la Macchina di Geronimo, ne ha confermato una potenza addirittura superiore al dispositivo originario, permettendo così all’utente di averlo sempre con sé.

È da 15 anni che Domenico realizza strumenti nati dalla scienza di Ighina, e ogni dispositivo è un sistema sperimentale che armonizza i cicli biologici degli esseri viventi interagendo con l’Etere e creando un toroide di energia benefica nel loro raggio di azione. Questa evidente funzionalità energetica non impedisce agli strumenti creati da Domenico, come egli stesso ci rivela, di avere “anche un’interessante vocazione artistica”, che hanno consentito di vincere premi, borse di studio e guadagnarsi l’esposizione in musei e alla Biennale di Venezia.

Arte e benessere nello stesso oggetto fanno giustizia a quel mondo senza problemi che Ighina auspicava per questo nuovo millennio. Le menti aperte che comprenderanno, gli renderanno onore.

Trovate tutte le informazioni su tutta la gamma di strumenti sul sito www.cambioilmondo.it .

Alla mail artescienzaitalia@gmail.com , Domenico vi risponderà con accoglienza e cordialità.

Benvenuti nel nuovo mondo.

Simona Valesi

 

 

 

Simona Valesi

Direttore Responsabile di OlisticNews. Giornalista pubblicista, milanese di nascita e californiana d’adozione, ha scritto per diverse testate italiane e statunitensi. Decisa a opporsi all’informazione denigratoria sensazionalista, volutamente...

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Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews e giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, con una lunga esperienza nel campo delle Digital Graphic Arts per prestigiosi editori e aziende internazionali. La sua passione per la salute e il benessere naturale nasce dallo studio delle discipline olistiche, che la spingono a lasciare il suo lavoro per seguire la sua vera vocazione. Diventa co-fondatrice e redattrice di OlisticMap, dove seleziona contenuti informativi e scrive per diverse riviste del settore.

Appassionata di yoga, lo integra nel suo stile di vita e collabora attivamente all’organizzazione di Yogafestival. Nel tempo, approfondisce insegnamenti di filosofia e vita, sviluppando un forte impegno a diffondere informazioni per la tutela e l’evoluzione dell’uomo, con l’obiettivo di contribuire a un mondo più consapevole, attraverso la propria testata editoriale.