L’abbiamo ascoltato durante la diretta sul canale de Le Ali del Brujo proprio venerdì sera 30 gennaio:

“Non è più possibile neanche provare a controllare lo sviluppo e l’evoluzione della (pseudo) intelligenza artificiale, poiché la sua struttura ha una crescita così esponenziale da non essere più gestibile dall’umano, e si stima, come diceva Loris Bagnara, che già nei prossimi tre anni tutti i colletti bianchi come avvocati, giudici, dottori, medici, ingegneri, e oltre, saranno rimpiazzati da sistemi artificiosi auto-pensanti, i quali avranno capacità civili e giuridiche e incarichi istituzionali, molto più rilevanti dell’essere umano”.

Qualcosa è sfuggito. Qualcosa ci è sfuggito.

Sì perché quel qualcosa aveva la capacità di correre, di accelerare, di mutarsi.

E quella capacità, noi esseri umani, non siamo minimamente in grado di gestirla, al punto che, ogni volta, va a finire che è lei che ci sorpassa, ed anche di parecchio.

Basti pensare alle autovetture; l’evoluzione tecnologica del cavallo prima e della carrozza poi, fiammanti, metallizzate e con tanti cavalli motore che offrono la possibilità di accelerare.

Accelerare, …ma verso cosa?

Accelerare perché abbiamo fretta, dobbiamo fare questo o quello, siamo in ritardo o semplicemente vogliamo andare prima possibile da qualcuno o qualcosa.

E allora via a più non posso sfrecciando pericolosamente lungo i centri abitati, e poi incidenti, vittime e chi più ne ha più ne metta.

Ma perché tutto questo?

Perché ogni qualvolta che ci viene dato un “acceleratore”, di qualunque tipo, non sappiamo minimamente gestirlo, restando ingannati e assuefatti da un potente strumento in grado di forzare la “natura” dello spazio-tempo in cui apparentemente viviamo, restituendoci una sensazione di onnipotenza e controllo, e facendoci inoltre dimenticare quanto è importante invece prendersi il giusto tempo per fare le cose, la giusta calma nell’avere l’opportunità di seguire lo scorrere della natura degli elementi, il fluire degli eventi in cui, senza forzature, decidiamo di entrare, e grazie al quale un lungo percorso, un particolare tragitto o semplicemente una passeggiata, ci offrono la possibilità di rimanere in contatto con quella scintilla divina che è l’Uno, che è il tutto.

Rallentare, non accelerare.

Per essere.    Per ascoltare.    Per vivere.

Che la forza sia con voi!

Alessio Della Rocca

Redazione

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Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews e giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, con una lunga esperienza nel campo delle Digital Graphic Arts per prestigiosi editori e aziende internazionali. La sua passione per la salute e il benessere naturale nasce dallo studio delle discipline olistiche, che la spingono a lasciare il suo lavoro per seguire la sua vera vocazione. Diventa co-fondatrice e redattrice di OlisticMap, dove seleziona contenuti informativi e scrive per diverse riviste del settore.

Appassionata di yoga, lo integra nel suo stile di vita e collabora attivamente all’organizzazione di Yogafestival. Nel tempo, approfondisce insegnamenti di filosofia e vita, sviluppando un forte impegno a diffondere informazioni per la tutela e l’evoluzione dell’uomo, con l’obiettivo di contribuire a un mondo più consapevole, attraverso la propria testata editoriale.