Meta, la piattaforma social di proprietà di Zuckerberg, meglio conosciuta come Facebook, abbandona il suo progetto di espansione.
Dimensioni tridimensionali integrate, visori immersivi e realtà aumentata, per un’esperienza oltre confine: così qualche anno fa il gruppo Meta presentava l’innovazione tecnologica del Metaverso, promettendo una nuova e strabiliante dimensione bio-tecnologica, in cui l’essere umano poteva spaziare e muoversi liberamente, creando una vera e propria realtà parallela fruibile in ogni luogo e ad ogni momento.
E la risposta del mercato sembrò non tardare ad arrivare, anche se le promesse della crescita di fatturato sembravano apparentemente esagerate.
Poi, il nulla.
Nel giro di poco tempo l’hype così abilmente creata a tavolino per eccitare le nude vite scomparve; video, recensioni, riviste hi-tech, blogger, nessuno commentava, nessuno ne parlava, nessuno voleva saperne più niente.
La promessa di una falsa identità, di una dimensione così irreale e alienante, di un parco giochi evidentemente troppo lontano da madre natura, ha messo automaticamente l’essere umano di fronte a una scelta quasi obbligata: scegliere la vita o la finzione.
E, a differenza delle tante previsioni distopiche di un domani iper tecnologico, caratterizzato oramai in maniera chiara e certa solamente da macchine, deficienze artificiali e quant’altro, il mostro digitale di Zuckerberg ha bucato tutte e quattro le gomme, e non ripartirà mai più.
C’è speranza nel cosmo.
Che la forza sia con voi, sempre.
Alessio Della Rocca

