Print This Post Print This Post Ormai tutti sanno cos’è e quali sono i benefici dello Shiatsu; trattamento manuale le cui radici teoriche-pratiche derivano dalle antiche tradizioni filosofiche del lontano Oriente.

Il padre dello Shiatsu, Tokujiro Namikoshi, affermava: “Lo Shiatsu è l’abbraccio della mamma al bambino”.

Ha lo scopo di risvegliare e/o armonizzare le funzioni energetiche e le risorse vitali profonde dell’individuo e si avvale di tecniche e principi ben precisi.

Attraverso pressioni, perpendicolari, costanti e portate senza l’ausilio della forza muscolare, si stimola l’energia vitale di ogni individuo qualunque sia il suo stato di benessere o disagio; durante un trattamento molto spesso si vive un profondo stato di rilassamento, rilascio delle tensioni muscolari, senso di serenità.

Accademia Italiana Shiatsu Do da oltre venticinque anni contribuisce a diffondere la cultura dello Shiatsu in Italia; una cultura di vitalità, incontro, relazione e, soprattutto, studio.

In tutti questi anni grazie ad una modalità di studio monitorata, continua, condivisa degli istruttori e degli allievi iscritti ai corsi professionali, si sono potuti conoscere e approfondire aspetti, esperienze, valori che hanno caratterizzato profondamente questa disciplina, tali da conferirle riconoscibilità, valore aggiunto e, soprattutto, specificità; dove per specificità s’intendono quelle proprietà particolari che la differenziano da qualsiasi altra disciplina.

Che lo Shiatsu non sia una terapia è un valore di crescita; un valore riconosciuto con il trascorrere del tempo che, grazie ad una pratica seria, diventata poi consapevole.

Non possiamo non prendere atto dei processi storici legati alla diffusione di questa disciplina in Italia.

Negli anni settanta lo Shiatsu si diffonde nel nostro paese come “terapia alternativa”, forse anche complice una diffusione errata dei metodi che ha portato a una conoscenza non corretta, in risposta alla crescente domanda di salute e alla difficoltà nel fornire risposte della medicina istituzionale.

Per alcuni anni i praticanti sono poche decine e i primi corsi si svolgono in forma amatoriale e gestiti in forma libera, forse disorganizzata.

E’ agli inizi degli anni novanta che lo Shiatsu ha sviluppato un percorso autonomo soprattutto creando un nuovo spazio finalizzato allo sviluppo di uno stato di migliore vitalità e benessere, di ottimizzazione delle risorse personali, contribuendo a strutturare e a espandere un nuovo settore che attiene alla qualità della vita, e si colloca  decisamente fuori dall’universo sanitario.

Quello che non è cambiato, anzi si è affermato uno degli aspetti inscindibili dalla disciplina, sono i valori intrinsechi dello Shiatsu; che entrano nella sua essenza, procedono dalla sua intima natura : l’incontro, la condivisione, il rispetto di sé stessi e dell’altra persona. Sono valori che hanno fatto crescere e diventare adulto l’aspetto culturale e sociale di questa disciplina. Nasce dunque, da questi presupposti, l’abitudine di vedere l’altro non come un paziente ma come un vero e proprio compagno di viaggio; un percorso comune allo scopo di crescere insieme.

Nel frattempo si instaura un nuovo paradigma: lo Shiatsu che costituisce una risposta semplice, efficace e alla portata di tutti, alla domanda sociale di benessere.

Alla portata di tutti vuol dire che chiunque può ricevere un trattamento di Shiatsu, eseguito da un operatore serio e preparato, qualunque sia il suo stato di disagio o benessere che sia.

Lo Shiatsu non ha effetti collaterali e le esperienze che si sono susseguite in tutti questi anni, milioni di trattamenti eseguiti da tutti i praticanti italiani, hanno sempre avvalorato quest’affermazione. Per questo motivo tutti possono ricevere trattamenti, nessuno escluso.

La diffusione della pratica ha portato quest’arte in ogni ambiente possibile e immaginabile; dai trattamenti “a domicilio” a quelli praticati in studi specifici aperti da professionisti, nelle palestre, negli istituti di bellezza, negli stabilimenti termali ma anche nelle scuole, nelle case di riposo, nei centri sociali.

Lentamente in ogni luogo ha acquisito credibilità e riconoscibilità ma soprattutto efficacia.

Per queste caratteristiche  e soprattutto merito della generosità di studenti e operatori, profondamente convinti e garanti delle loro motivazioni, si sono create le condizioni per cui la pratica dello Shiatsu ha potuto essere presente e portare il proprio contributo anche in luoghi di sofferenza e di disagio profondo dove prevale la cultura del “prendersi cura della persona”   e non del “curare in senso terapeutico”.

Lo testimoniano i progetti realizzati e in corso di svolgimento negli ospedali, negli hospice, nelle comunità di recupero per i tossicodipendenti, carceri, nelle Rems. (Vedi ulteriore allegato)

Ovunque, in ogni luogo ove la pratica dello Shiatsu sia stata portata, ha creato condizioni di alleviamento del disagio, un aumento della fiducia, del sentirsi ascoltati, accoglienza oltre a rilassamento, allentamento delle tensioni muscolari, risveglio della propria vitalità. Tutto ciò si traduce in maggior voglia di fare, senso di serenità, gioia di vivere; condizioni che non si vivono solamente durante il trattamento ma che si protraggono per tempi più o meno lunghi nella più intima quotidianità della persona.

Attraverso la pratica, sia in forma di trattamenti singoli sia che si trattasse di laboratori collettivi,  questa disciplina ha sempre portato beneficio, ricchezza di vita, gioia, sia da parte delle persone che ricevano trattamenti sia per gli operatori che lo praticavano; condizione, quest’ultima, che ha generato e continua a generare sorpresa e piacevolezza nei praticanti che si ritrovano, come spesso dichiarano, a ricevere in cambio molto più di quello che loro portano attraverso le loro pressioni.

Sentimenti di gratitudine, riconoscenza, ricchezza delle relazioni sono diventate terreno su cui poggiano i piedi i praticanti di Shiatsu coinvolte nella pratica e in un luogo così fertile ogni persona saggia riconosce il luogo ove affondare le proprie radici.

 

Le formazioni contenute in questo articolo sono state
fornite da Bernardo Corvi - Accademia Italiana Shiatsu Do

Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews, giornalista iscritta all’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia; lavora per anni nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editori e aziende internazionali. Scopre la...

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