Non dimentichiamoci delle ottime piante o erbe medicinali!
Gli antichi ne avevano il culto, i nostri nonni le usavano come primo approccio di cura e risolvevano i malanni stagionali, noi… o le sottovalutiamo (senza ricordare che tutta la farmaceutica parte dalla estrazione di principi attivi delle piante, poi magari sintetizzati) o ce ne scordiamo.
Abbagliati dalle conquiste della chimica moderna, addomesticati alla noia e abituati dal tran tran di vita apparente di pubblicità e post sui social media, tendiamo a procrastinare ogni necessità.
Ricorriamo alla pillola magica sintetica, come ricorriamo all’AI per creare opere pittoriche, o musicali, o romanzi e altro ancora.
E invece, NO!
E proviamo con curiosità a ritornare sui nostri passi e rivolgiamoci alla farmacia della Madre Terra. Alla nostra Dea Madre, alle umili piante, erbe, e fiori che la Dea Madre mette a disposizione di tutti nei prati e sui pendii erbosi dei monti e colline.
Conoscete la calendula?

Una pianta erbacea prettamente indicata per il corpo femminile, ma non solo…
Nella calendula i fiori sono riuniti in grandi capolini di colore giallo-arancio e sono dimorfi, cioè i petali centrali sono maschili, quelli periferici femminili.
La fioritura avviene da ottobre a luglio. La sua origine si riconduce alle zone del mediterraneo in terreni ben soleggiati come campi, prati, vigne si trova anche allo stato selvatico in zone del meridione italiano sempre ben soleggiate, del resto il colore del fiore è espressione del sole, giallo caldo aranciato.
La calendula è eliotropica, ovvero i suoi fiori seguono il corso del sole e si chiudono al tramonto.
Le donne che amano curarsi in modo naturale sanno che la Calendula è loro amica.
I capolini usati in tisana (capolini in infusione di acqua calda per 20 minuti), 4 tazze al giorno, aiutano in caso di amenorrea, o dismenorrea. Per chi non ama le tisane c’è la T.M. (tintura madre): 30 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, 3 volte al giorno lontano dai pasti.
Tisana e tintura possono altresì essere usati come ottimo antinfiammatorio e febbrifugo in caso di influenza e mal di gola; e non solo bevendo tisana o tintura madre ma facendo anche dei gargarismi.
E conoscete l’oleolito (fiori di calendula macerati in olio o di mandorle o di oliva) di Calendula?
È ottimo per la pelle contro gli arrossamenti, ad esempio, della pelle dei neonati al cambio di pannolino, ma anche delle mamme che hanno couperose, o capillari fragili. Altresì in caso di scottature solari o culinarie, ma anche abrasioni, eczemi e secchezza della pelle.
L’oleolito alla calendula, così come anche la crema, sono ricchi di fibrine e collagene utilissimi per ogni tipo di pelle.
Quanto altro si potrebbe scrivere, ogni pianta è in sé un universo, ma queste pillole di conoscenza, se usate bene vi porteranno… buone magie.
Anna Bertone, erborista

