Tokyo è una grande metropoli e per chi ha avuto fortuna di visitarla, oltre alle bellezze antiche e moderne, avrà notato la grande pulizia della città, dove ordine e precisione in tutti i sensi sono legge, o meglio, abitudine di tutti i cittadini.

La maggior parte dei viali alberati della città hanno questo magnifico albero che è il Ginko Biloba.

Anche New York non è da meno, con i suoi viali alberati della bellissima pianta. E naturalmente anche la nostra Milano, che non ha viali alberati di ginko, ha però spesso nei parchi verdi della città numerosi esemplari della pianta, assieme ad altra vegetazione.

Questo albero è originario della Cina e del Giappone. È un albero leggendario poiché è vecchio più di 250 milioni di anni, appartenente all’era mesozoica, la così detta era dei Dinosauri. È considerato un “fossile vivente”. Il Ginko Biloba è un anello di congiunzione tra il passato geologico della Terra ed il presente.

Fa parte delle piante Ginkgoacee, ma questa famiglia di piante, un tempo molto diffuse, oggi ha solo il Ginko Biloba che è rimasto a rappresentarle. Che è una pianta antica, lo si vede subito dalle sue foglie palmate (assomigliano ad un ventaglio); oggi i nostri alberi non hanno conservato questa antica forma nelle loro foglie. Inoltre, toccando la foglia di ginko, si sente la carnosità della stessa, la sensazione tattile è differente da quello che si ha toccando altre foglie delle nostre piante attuali.

Quando studiai questa pianta mi colpì e mi commosse il fatto che, dopo l’evento di Hiroshima, fu il primo albero a rifiorire. Per le altre piante ci vollero anni.

Là dove la bomba aveva distrutto tutto e nulla germogliava, il Ginko al suono della primavera fece spuntare le sue gemme, quasi come se nulla fosse accaduto, un suono di vita più forte della morte.

Un suono antico, una forza vitale antica.

In fitoterapia è particolarmente conosciuto per l’aiuto che porta alla circolazione venosa, arteriosa e soprattutto quella cerebrale. Sono numerose le prove cliniche sull’efficacia delle foglie di ginko a tutti i livelli di circolazione sanguinea. Aumentando l’afflusso di sangue al cervello, migliora l’acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e l’abilità cognitiva. Utile quindi nelle perdite di memoria dovute all’età avanzata, e nei problemi di memoria a breve termine. Aiuta anche nel caso di ronzio delle orecchie e vertigini. La sua caratteristica di migliorare la circolazione periferica lo rende un ottimo rimedio per chi soffre di freddo all’estremità. È altresì utile nel trattamento di neuropatie diabetiche e degenerazione maculare.

Devo, però, anche segnalarvi qualche contro indicazione: le piante, le erbe, sono curative. I farmaci derivano da esse e dobbiamo sempre ricordare che possono avere delle contro indicazioni; soprattutto non possono essere aggiunte e combinate a caso con dei farmaci poiché esse stesse sono “farmaci naturali”.

Per chi assume aspirinetta o anticoagulanti del sangue non deve aggiungere il Ginko, le sue foglie sono già un fluidificante del sangue. Si consiglia inoltre di sospendere l’uso del Ginko Biloba 15 giorni prima di un qualsiasi intervento (anche dentale) per evitare eccessiva sanguinazione.

Va anche ricordato che per gli anziani che usano il Ginko Biloba per riattivare la memoria cerebrale, nei primi giorni di uso potrebbero avvertire un leggere e passeggero mal di testa dovuto proprio al lavoro di riattivazione dei capillari.

Cos’altro dire di questo meraviglioso albero?  È il nonno di tutti gli altri alberi. Anzi, direi che è “un antico della botanica”, rimasto qui a farci ricordare che in passato, non solo abbiamo avuto grandi ed enormi civiltà erette da Titani ma anche un insediamento botanico al loro livello. La Terra stessa era al loro livello; e chissà se il Ginko sia qui di sentinella a richiamarci alle antiche conoscenze?

Anna Bertone, erborista

Redazione

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Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews e giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, con una lunga esperienza nel campo delle Digital Graphic Arts per prestigiosi editori e aziende internazionali. La sua passione per la salute e il benessere naturale nasce dallo studio delle discipline olistiche, che la spingono a lasciare il suo lavoro per seguire la sua vera vocazione. Diventa co-fondatrice e redattrice di OlisticMap, dove seleziona contenuti informativi e scrive per diverse riviste del settore.

Appassionata di yoga, lo integra nel suo stile di vita e collabora attivamente all’organizzazione di Yogafestival. Nel tempo, approfondisce insegnamenti di filosofia e vita, sviluppando un forte impegno a diffondere informazioni per la tutela e l’evoluzione dell’uomo, con l’obiettivo di contribuire a un mondo più consapevole, attraverso la propria testata editoriale.