Una cerimonia on-line di ascolto profondo e consapevolezza, dedicata a Beethoven

Ci siamo mai chiesti se stiamo davvero ascoltando?

Se sia possibile sviluppare il senso dell’udito per comprendere più in profondità il mondo, la natura e gli altri?

È un fatto che non si può vivere una vita che sia completa senza avere ispirazioni, e non c’è ispirazione senza ascolto profondo.

Ci siamo mai chiesti se stiamo davvero ascoltando?

Come riuscire a sviluppare il senso dell’udito che diviene ascolto e rappresenta quel tappeto magico che può condurci a stati di comprensione del mondo, della natura e degli altri? Quegli stati di coscienza in cui i conflitti si affievoliscono per dare spazio alla complementarità, al rispetto e alla gioia della diversità, alla compassione che tutto rigenera.

Abbiamo uno strumento insostituibile per sperimentare questo training di vita e di assoluta libertà interiore, è la musica.

Carl Gustav Jung in una lettera ad un suo amico scrisse: “Ascoltare la Musica profondamente apre nuove vie di ricerca che non avevo mai sognato. A causa di quello che mi hai mostrato questo pomeriggio – non solo quello che hai detto, ma quello che ho sentito e di cui ho fatto esperienza concretamente – sento che da adesso in poi la Musica dovrà essere una parte essenziale dell’analisi. Essa raggiunge il profondo materiale archetipico che solo qualche volta conseguiamo nel nostro lavoro analitico con i pazienti. Questo è notevole e meraviglioso”.

Non ci si può, però, riferire a qualsiasi musica, per quanto il suo potere catartico, educativo/maieutico lo si può trovare in diversi generi musicali. Se davvero vogliamo entrare in contatto con questo potente mezzo e raggiungere il nostro nucleo ‘eufonico’, lì dove noi stessi siamo la musica che ascoltiamo e dove l’ispirazione si presenta come stato naturale dell’essere, dobbiamo essere selettivi.

La funzione dei compositori ispirati è anche quella di aiutare gli altri a percorrere la strada della loro propria ispirazione, attraverso la musica.

Queste tematiche e questa funzione sono ben chiare a Daniel Levy, celebrato pianista di rilievo internazionale, compositore, autore, educatore e creatore della disciplina/metodo dell’Eufonia. Attraverso i suoi corsi e i suoi libri abbiamo l’opportunità di approfondire il percorso musicale che ogni persona può intraprendere, e non si tratta di essere musicisti o imparare a suonare uno strumento. Lo strumento musicale siamo noi stessi, con le nostre corde e melodie udibili e non udibili.

Le parole ispirate possono metaforicamente muovere le montagne, ma la musica ispirata può muovere il mondo, ed è per questo che non dovremmo fermarci a parlarne, per quanto la parola possa essere un connettore all’Origine, ma dovremmo immergerci nella musica.

Un’occasione da non perdere è l’Ascona Music Festival che dedica la sua dodicesima edizione, a Beethoven, compositore immenso, tanto popolare ma altrettanto sconosciuto.

Chi era questa figura chiave della nostra cultura e di valore universale?

‘Daniel Levy Celebra Beethoven’ è il titolo del Festival che include 3 Recital di pianoforte online con opere mai eseguite di Beethoven, interpretate dal creatore dell’Eufonia che offrirà anche un Recital di improvvisazioni ispirate a Beethoven!

In un raccolto ascolto, comodamente nella vostra casa, potrete avere un’esperienza eufonica e mettervi in contatto con una fonte sicura di quella musica che trasforma!

Il Festival presenta anche un libro, una novità assoluta:

Dialogo con Beethoven’ in cui Levy dialoga con il compositore attraverso le parole stesse di Beethoven, ricercate negli scritti, nelle lettere, nei suoi diari; attraverso menzioni di dialoghi avvenuti con lui e rievocate nelle memorie di chi lo conobbe. Un libro unico per capire chi fosse questo faro di umanità e spiritualità. E per coloro che amano ascoltare, potranno ordinare l’audiolibro che darà voce a Beethoven e a Levy.

Inoltre, 3 dischi esclusivi che raccolgono 6 Sonate nelle tonalità di Do (Maggiore, Minore e Diesis minore) ed evocano l’essenza dei bagliori compositivi e delle ultime intuizioni musicali per pianoforte di Beethoven.

Ad accompagnarci in questo viaggio anche una serie di stampe artistiche della pittrice e fotografa Marga Baigorria, nate dall’ascolto profondo di opere di Beethoven. Vibrando di poetica creatività, sussurrano luminosi paesaggi ed entità di bellezza.

Dal libro ‘Dialogo con Beethoven’:

Daniel Levy: Sul suo tavolo di lavoro lei aveva di fronte una frase che era un’iscrizione di un tempio egiziano alla dea Neith. Ci può ricordare quella frase?

Ludwig van Beethoven: ‘Io sono tutto ciò che fu, che è e che sarà. Nessun mortale ha mai sollevato il mio velo. L’Uno dipende solo da se stesso, e a questo Unico Uno tutte le cose devono la loro esistenza”.

Invochiamo questa conoscenza/saggezza attraverso l’ascolto profondo della sua musica.

Per ogni ulteriore informazione sul Festival e sul programma, visita il sito ufficiale
https://www.asconamusicfestival.com/it

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Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews, giornalista iscritta all’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia; lavora per anni nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editori e aziende internazionali. Scopre la...