Gaetano Monguzzi ama l‘arte, la natura e il mare con i suoi odori e colori, quando decide di ritirarsi in Corsica ha l’opportunità di dedicarsi interamente allo sviluppo delle sue creazioni. A Gaetano è sempre piaciuto osservare con attenzione ciò che accade intorno a sé e grazie a questa sua peculiarità rimane colpito dalla bellezza della materia dei sassi che trova passeggiando sulle spiaggie. Li tocca e scopre differenze, irregolarità ma anche analogie, che stimolano la sua curiosità, l’immaginazione e la creatività. Raccoglie i materiali con l’idea di farne una collezione, sono sassi piccoli, grandi, pesanti, a forme e colori dalle sfumature irregolari, ma sopratutto raccontano qualcosa. E’ osservando la bellezza di questa materia, ispirato dalla natura del luogo, che matura l’idea di farne autentiche opere d’arte.
Attraverso sassi perfettamente levigati dalla natura e dal tempo dalle varie forme e colori, crea con un linguaggio poetico e suggestivo opere piene di intrinseca vitalità. Le sue pietre lisce, lucide e ordinate cromaticamente sono rappresentazioni a forma di spirale o di sequenze geometriche disposte in modo equilibrato. Con un ordine naturale e armonico scaturiscono profondi pensieri e temi come  “Il mistico”, “L’inizio”, “L’equilibrio”, “Il raggio di luce”.

Gaetano Monguzzi nasce a Milano il 1935 e la sua formazione culturale si sviluppa attraverso la frequentazione dei gruppi di giovani artisti che circolano a Brera dove studia. Prosegue poi il suo percorso all’Accademia di Urbino alla Sezione di Ricerca sul Colore con il professore Michele Provinciali. Lavora per anni nel campo pubblicatario e grafico a Milano e contemporaneamente espone con numerosi personali nell’ambito delle Arti Plastiche a Milano, Vigevano e Monza, e di seguito in Corsica.

Produce ed espone una mostra unica dedicata alle 14 stazioni della Via Crucis,  nella chiesa principale di Pina nel cuore della Balagne in Corsica.  Attraverso le pietre Gaetano ha dato una lettura meno drammatica del percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione. Un’opera rappresentata simbolicamente che porta a riflettere e interpretare liberamente la “Passione di Cristo”.

Gaetano oltre alla Corsica scopre il mondo artistico sudamericano e durante i suoi lunghi viaggi in America latina espone con delle personali a Santiago del Cile e Mal del Plata in Argentina.

Osservatore curioso ed instancabile Gaetano ha la capacità di cogliere i particolari più intimi della realtà per valorizzarli e restituire dignità alle cose semplici, in questo caso la scelta della materia non è casuale, il ciottolo, da un lato elemento povero, freddo, duro, fisso, immobile, dall’altro modulo impareggiabile di un infinito gioco cromatico, creativo, ricco di sfumature e affascinanti combinazioni.

Gaetano in un autoritratto inconsapevole, elegante, fermo con grande dignità, e nel contempo magico e sognante nel mondo delle sue esplorazioni visive. Le sue pietre sono rappresentazioni minerali, totem arcaici, alfabeti cromatici, oroscopi primitivi, a volte liberi da ogni impellenza razionale, a volte invece di natura razionale alla ricerca della forma, del colore adatto e della disposizione sulla tela dal fondo colorato, d’oro o d’argento, per dare vita a tutte le pietre raccolte dal mare o dalla terra e dare un messaggio di profonda spiritualità, di amore, di pace, di natura e di infinito, attraverso rappresentazioni misteriose dove tocca a noi scoprire la reale espressione di queste pietre-parole.

Gabriella Origano

Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews. Dopo la formazione come Graphic Designer lavora nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editoriali e aziende internazionali. Scopre la validità e l’efficacia delle discipline olistiche e si appassiona...