“Cercare la perfezione dello spirito del Guerriero è il solo degno compito della nostra condizione di uomini” *

L’Associazione Culturale IXTLAN si occupa di studiare e applicare lo sciamanesimo tolteco così come è stato divulgato da Carlos Castaneda. Abbiamo rivolto qualche domanda alla Vicepresidente dell’Associazione Arianna Seldon, partecipante Tensegrità® di Milano.

Arianna Seldon – “Scopre” Castaneda all’età di 18 anni e da allora non smette di rileggere le sue opere e si accorge che, al mutare della consapevolezza di chi legge, i libri svelano via via il loro significato più profondo.
Dopo studi e lavoro in ambito scientifico a Milano, può ora dedicarsi in maniera totale all’impegno artistico e coltivare il proprio interesse per neuroscienze e percezione, filosofia e pratica di arti marziali.

Che significato ha oggi parlare di “magia”?

Carlos Castaneda è stato l’anello di congiunzione tra sciamanesimo tradizionale, e il nostro mondo. Nello specifico Castaneda riferisce l’insegnamento del Nagual (uomo di conoscenza nello sciamanesimo tolteco) Don Juan Matus, suo benefattore.

La produzione letteraria di Castaneda[i] inizia nel 1968 con il titolo “A scuola dallo stregone” e si sviluppa nei trent’anni successivi con la pubblicazione di altri 11 titoli grazie ai quali noi oggi possiamo entrare in contatto con una conoscenza antichissima.

Il sistema di conoscenza Tolteco[ii] è stato scoperto in epoche remote da coloro che Don Juan chiama gli Antichi Stregoni, uomini di conoscenza molto potenti che fecero un pessimo uso del loro potere rivolgendolo a fini materialistici, e di conseguenza, fecero anche una pessima fine.

L’obiettivo dei moderni Toltechi, la via del Guerriero, è l’astratto, è rivolto all’amore per la conoscenza e alla ricerca della libertà. Tenere in considerazione questi insegnamenti significa dirigere la propria vita, assumendosene la responsabilità, e significa anche smettere di farsi trascinare dagli eventi come una foglia in balìa della corrente. E questo è un vero e proprio atto magico.

“La cosa più difficile al mondo è assumere lo stato d’animo del Guerriero” – disse Don Juan – “non serve a nulla essere tristi, lagnarsi e sentire di essere giustificati nel farlo, credere che qualcuno ci faccia sempre qualcosa. Nessuno fa nulla a nessuno, tanto meno a un Guerriero”*

Ma … in pratica?

Il pensiero scientifico moderno se da una parte ha portato enormi benefici, dall’altra ha diviso l’uomo dalla natura, lo spirito dalla materia, la mente dal corpo; l’approccio sciamanico unifica e riporta nella nostra vita il lato magico, intuitivo, sensitivo, corporeo mistico e paradossale.

Abbandonare l’importanza personale, ampliare la percezione, nutrire la mente con la conoscenza e sostenere il corpo fisico: sono forse questi i primi passi e anche i primi ostacoli, che incontra colui che si incammina verso lo Spirito.

Sono i primi passi verso l’accumulo del potere personale, senza il quale nessun atto della nostra vita ha riscontro pratico, nessun progetto può essere concluso, e nemmeno concepito e iniziato se l’energia è insufficiente, se arriviamo a sera sfiniti e siamo solo in grado di accendere la televisione.

La Padronanza dell’Intento, l’Arte dell’Agguato e l’Arte di Sognare sono i pilastri che sostengono la via del Guerriero. I primi due ci rendono pratici, pragmatici ed efficaci, e L’Arte di Sognare arricchisce la nostra vita di tutta la sfera del Sogno, collegata all’arte e alla creatività; la giusta disciplina funge da bilancere.

Le tecniche come la Ricapitolazione®, il Teatro dell’Infinito® e l’esecuzione della Tensegrità® o Passi Magici® ci consentono di rendere nuovamente disponibile l’energia dispersa nelle interazioni quotidiane, di liberarci dal pesante fardello della nostra storia personale e di mantenere il corpo in una condizione ottimale.

“ Il Cacciatore osserva tutto e tutto gli racconta qualche segreto. Egli impara a cambiare la propria vita.

Il Guerriero è un cacciatore impeccabile che va a caccia del Potere.”*

Per saperne di più?

Leggere libri di Castaneda[iii] è un’esperienza che presenta vari livelli di comprensione: il primo impatto è quello di un romanzo e se ne coglie la poesia. In realtà ogni libro racchiude indicazioni teoriche e pratiche molto precise.

A questo proposito è bene precisare che le esperienze con le piante di potere[iv], che suscitarono l’interesse dei primi libri pubblicati nei primi anni 70, in piena “rivoluzione culturale”, sono chiaramente indicate come metodi sciamanici per aprire le porte della percezione e sempre condotte sotto la guida esperta di Don Juan.

Inutile ricordare i possibili pericoli fisici e psichici che possono derivare da un uso improprio e sconsigliatissimo. Ma vale la pena sottolineare che lo spostamento del punto di unione[v] ottenuto con droghe, alcool e altri mezzi “esterni” non è controllabile, toglie lucidità, spreca energia e diventa solo un grande intralcio.

Cleargreen® – è la società che Carlos Castaneda ha fondato e lasciato in eredità ai suoi diretti discepoli Carol Tiggs, Florinda Donner Grau e Taisha Abelar. Oggi prosegue la sua opera di divulgazione grazie a Reny Murez tramite seminari e formazione di facilitatori in Europa e nel mondo.

In Italia sono presenti numerosi gruppi di pratica tenuti da facilitatori certificati ed entusiasti esploratori dell’Infinito.

Come Associazione Ixtlan teniamo lezioni e conferenze a Milano sui vari aspetti di questo affascinante e quanto mai attuale sistema di conoscenza.

* <Viaggio a Ixtlan> – Carlos Castaneda – Ed. Astrolabio 1973

[i] 1925 a Camajarca (Perù) – 1998
[ii] Il termine “tolteco” viene usato in questo contesto nel suo significato originario di “studioso, “artista”, e anche “sapiente”. Non ha riferimenti etnologici o storici.
[iii] A scuola dallo stregone -1968; Una realtà separata -1971; Viaggio a Ixtlan-1972; L’isola del tonal-1974; Il secondo anello del potere-1977;Il dono dell’Aquila-1981; Il fuoco dal profondo-1984; Il potere del silenzio-1987; L’arte di sognare-1993; Tensegrità-1997;Il lato attivo dell’Infinito-1997;La ruota del tempo-1998.
[iv] Peyote (Lophorphora williamsi); Erba del diavolo (Datura inoxia); Psilocybe mexicana
[v] Il “punto di unione” definisce l’area del corpo energetico in cui si assembla la percezione.

Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews. Dopo la formazione come Graphic Designer lavora nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editoriali e aziende internazionali. Scopre la validità e l’efficacia delle discipline olistiche e si appassiona...