Siamo in piena emergenza economica, oltre che sanitaria, e in questo scenario kafkiano gli animi che non conoscono resa estraggono i loro strumenti migliori: il sapere, la conoscenza, la creatività, la saggezza e cercano di proporre le loro migliori soluzioni. Sono misure pratiche dalla genialità straordinaria, dettate da una coscienza solidale e generosa, da uno spirito creativo e agile che hanno una voglia matta di trovare una via d’uscita anche dalle peggiori situazioni, e se fossero liberi di agire, la troverebbero pure.

Purtroppo però, bisogna fare i conti con i trattati Europei, i vincoli internazionali e lo schiavismo della finanza speculativa, una realtà aggrovigliata, artificiosa e artificiale, che ci siamo costruiti tutti da soli senza prevederne gli effetti nefasti che si stanno presentando in questi giorni.

Gli italiani hanno circa 2400 miliardi di debito verso le banche estere e per uscire dalla crisi creata da Covid-19 non ci propongono altre idee che chiedere ulteriori prestiti, con conseguente pagamento di interessi, e incrementare sempre di più il debito. Eppure soluzioni alternative si affacciano dagli studi e le esplorazioni strategiche di diversi economisti, giuristi, esperti di trattati e professionisti di ogni settore.

Ce ne parla Guido Grossi, già dirigente della BNL, che ci ricorda che, oltre al debito, gli italiani hanno il risparmio privato più elevato d’Europa. Abbiamo quindi delle risorse interne alla nazione che possono essere utilizzate senza andare a farci taglieggiare all’estero. Con questi 4mila miliardi, ci spiega Grossi, “lo Stato italiano potrebbe emettere Titoli di Stato riservati ad aziende e cittadini italiani che escludano l’acquisto da parte della speculazione mondiale”. Infatti, un debito statale detenuto da parte degli italiani rimane comunque un credito a favore della cittadinanza che costituisce la ricchezza del paese. Utilizzando istituti di credito rimasti a maggioranza pubblica, come Mediocredito Centrale, Poste Italiane, Monte dei Paschi di Siena e Cassa Depositi e Prestiti, si può stampare moneta nazionale come Stato-note e mini-Bot che colmerebbero la mancanza di liquidità circolante necessaria per far scorrere e rilanciare l’economia. E tutto questo è possibile senza infrangere nessun accordo comunitario o operare nell’illegalità. Sono tutte operazioni che possiamo potenzialmente intraprendere.

Non è difficile da comprendere. Anzi, piuttosto logico e geniale nella sua semplicità. Se mi trovo in difficoltà, al posto di chiedere un prestito alla banca dove ha il conto corrente mio fratello, lo chiedo direttamente a mio fratello che mi fa delle condizioni agevolate per l’affetto che ha verso di me e i soldi che prendo e restituisco rimangono comunque in famiglia.

“Io credo”, afferma Grossi, “che gli Italiani sarebbero disposti a comprare Titoli garantiti dallo Stato anche a tasso zero, piuttosto che lasciarli in banca senza reddito o investirli in prodotti finanziari a rischio perché tossici, soprattutto se sanno che servono all’Italia per rimettersi in piedi”.

È una visione assolutamente possibile e illuminata. Sono in molti a crederci e hanno creato un Piano di Salvezza Nazionale che hanno presentato al Governo Conte per una valutazione di fattibilità. Grossi è convinto che sia arrivato il momento di ricostruire un sistema che funzionava e che abbiamo abbandonato. Senza ombra di dubbio afferma che “questo paese è ricco d’intelligenze, capacità, esperienze e proposte. Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Apriamo un canale di comunicazione tra società civile e il governo, usiamo il servizio pubblico per valutare insieme queste possibilità e le soluzioni sono certo che usciranno”.

Siamo consapevoli delle complicate interrelazioni finanziarie e politiche che ci legano all’Europa, alle tecnocrazie speculative che ci limitano nell’azione ma ora un Piano di Salvezza Nazionale è illustrato in una petizione aperta ai cittadini e se molti la sottoscriveranno daremo forza di popolo a chi ci rappresenta. Forse allora un nuovo leader, che abbia a cuore la propria patria e i suoi cittadini come i nostri padri Costituenti, si alzerà dalla massa di mediocrità in cui ci sentiamo invischiati, troverà la forza di disobbedire ai poteri forti che ci schiavizzano, e l’Italia vivrà come gli spetta un Nuovo Rinascimento.

La tua firma per un futuro visionario e possibile.

Simona Valesi

 

 

Simona Valesi

Direttore Responsabile di OlisticNews. Giornalista pubblicista, milanese di nascita e californiana d’adozione, ha scritto per diverse testate italiane e statunitensi. Decisa a opporsi all’informazione scandalistica, volutamente polemica e tragica...