In ogni rapporto di coppia si instaura una relazione di scambio reciproco con il partner e per costruire un legame profondo che duri nel tempo è necessario percepire e riconoscere se stessi con la giusta consapevolezza di sé e del mondo. Ogni relazione implica l’unione di due anime che si incontrano e si scelgono da cui parte lo scambio relazionale per crescere, fare progressi oppure regredire e deteriorarsi.

All’inizio di una qualsiasi relazione tutto è perfetto, amorevole, romantico poi la quotidianità e le piccole abitudini iniziano a logorare e a destabilizzare sempre di più la relazione. E’ evidente che l’innamoramento, l’infatuazione sono solo la fase iniziale che danno vita a un rapporto ma che fisiologicamente non sono sufficienti per far funzionare a lungo una relazione. Pensiamo veramente che un grande sentimento sia immutabile nel tempo? Tutto cambia e fluttua, nell’arte, nella musica, nell’architettura, nella pittura, nella poesia, in qualsiasi processo di creazione c’è sempre un momento di fruizione e un momento di cambiamento.

La relazione fluttuante gioca un ruolo molto importante nella vita di coppia, l’abilità sta nel costruire giorno dopo giorno una mutevole e graduale identità nel legame perché l’amore è la realizzazione di una sfera affettiva verso un’altro individuo che vive con i suoi ritmi e le sue sensibilità.

Spesso la buona riuscita di un rapporto di coppia può dipendere da quanto il partner si sente realizzato nella propria vita individuale, il malcontento può creare una dinamica relazionale frustrante. Alla paura del vuoto, della noia e della routine si preferisce fuggire e l’interminabile alternarsi dei momenti difficili accrescono la sfiducia verso il rapporto di coppia. Ascoltarsi con coraggio osservando quello che il mistero ci offre, con amore, curiosità e accettazione potrebbe essere un buon punto d’inizio.

Possiamo pensare che stare uniti con amore significa avere piacere di stare assieme, vivere interessi comuni, accettare i cambiamenti come una novità, contrastare disaccordi e malumori con la comunicazione, perché l’amore si esprime nel rispetto e nel riconoscimento accettando le differenze.
Ritrovarsi in una relazione di coppia implica una continua e totale ricerca della dualità. L’uomo vive di dualità e contrasti, salute malattia, felicità dolore, vita morte. Anche la filosofia orientale si basa sulle due polarità complementari (Yin e Yang) gli opposti sono distinti l’uno dall’altro ma non separabili. Nelle relazioni di coppia è necessario comprendere quel delicato equilibrio di compromesso tra l’unione e la separazione, qualsiasi rapporto d’obbligo che limita la libertà d’agire e disporre è destinato a fallire perché siamo persone legate dal sentimento a livello emotivo ma individuali nella vita. Il non attaccamento è al centro degli insegnamenti di molti maestri che raccomandano l’allontanamento dall’ansia e dal possesso di persone o cose per poter vivere un sentimento profondo e amorevole senza diventare schiavi di noi stessi e del nostro ego.

Alla base di una relazione stabile ed equilibrata c’è una mente sana e centrata che sa vedere, comprendere l’altra persona perché conosce veramente se stessa. Una mente stabile che ricerca la pace, l’armonia e il rispetto non il conflitto. Una mente che di fronte a un’ostilità non si chiude ma riflette, elabora e ricerca le spiegazioni di quanto accaduto e desidera chiarire senza cercare il nemico, il colpevole. Una mente che non pretende di risolvere tutto con le proprie risorse ma che sa aprirsi alla vita e affidarsi alle grandi forze misteriose dell’universo.

Gabriella Origano

Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews. Dopo la formazione come Graphic Designer lavora nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editoriali e aziende internazionali. Scopre la validità e l’efficacia delle discipline olistiche e si appassiona...