In quarantena ogni giorno è caratterizzato dalla stessa routine, aspettiamo che il domani arrivi con nuove notizie di fiducia e attesa, preghiamo che questo periodo passi velocemente nella speranza che nessuno dei nostri cari rimanga vittima del virus, passiamo momenti intrisi di preoccupazione e di apprensione.

Assistiamo con il massimo rispetto e comprensione tutte le persone che sono state colpite dalla malattia o da un lutto vicino, e condividiamo le preoccupazioni più che legittime per la situazione economica, specie per coloro più esposti che a causa della quarantena vivono un serio problema di sopravvivenza. In una situazione così drammatica, che non dipende da noi e che non possiamo cambiare in alcun modo, non ci resta che focalizzarci su ciò che abbiamo e sulla realtà che ci circonda, e fare focus su quella, perchè in questi giorni di limitazioni nella vita sociale, ogni cosa assume un significato particolare.

E’ chiaro a tutti che questo isolamento domestico forzato deve essere un’opportunità per rallentare. Siamo sempre di corsa tra lavoro, vita mondana e impegni vari, ma finalmente abbiamo tutto il tempo per dedicarci a noi stessi, e dobbiamo cogliere questa opportunità come un momento di crescita e trasformazione.

Certo fermarsi di colpo per chi è abituato a correre è difficile, quante persone si tengono sveglie a suon di caffè, quante dicono che anche la domenica non riescono a dormire oltre il solito orario della sveglia o se dormono un’ora in più gli viene il mal di testa, quante non ricordano più cosa significhi essere liberi, avere del tempo per sè, il tempo  per annoiarsi come si faceva da bambini nelle lunghe giornate d’estate. Inoltre, si è spesso spaventati dall’incontro con sé stessi e con le proprie piccole manie e frustrazioni, si ha paura di prendersi del tempo per analizzarsi a fondo. In questo periodo, possiamo avere finalmente il tempo di affontare queste paure, perché è un’occasione unica per ritrovarsi e scoprire quanto è bello stare in armonia con se stessi, godere delle piccole cose e ritrovare la voglia e il piacere di incontrare le persone che abbiamo vicino.

Possiamo iniziare dal provare l’esperienza di aprire la finestra al mattino e non sentire più quel fastidioso rumore di sottofondo di centinania di migliaia di attività, di macchine che si muovono frenetiche, ma di poter ascoltare il silenzio della domenica mattina, i canti melodiosi degli uccelli, di respirare aria più pulita. Il silenzio di quando cade la neve che tutto ammanta di pace e di magia.

Poi possiamo passare il tempo in maniera creativa e innovativa. Rispolveriamo ciò che non facevamo da tempo, riprendiamo a suonare quello strumento che da anni avevamo abbandonato, facciamo qualche lavoro artistico, riprendiamo fogli e pennelli e disegnamo. Se vogliamo davvero preservare corpo e mente, spegniamo la televisione e smettiamola di scrollare velocemente lo smartphone per sbirciare e commentare i post sui Social, ma alziamo la testa e leggiamo, perché è arrivato il momento per dedicarci alla lettura: tutti noi abbiamo un libro sul comodino da tempo dimenticato!

Abbiamo la possibilità di avere un maggior numero di ore di sonno naturale, non interrotte dal suono ansiogeno di una sveglia, unite a un ritmo più calmo, lento, umano con il quale possiamo affrontare tutti i riti della giornata: il risveglio, l’igiene mattutina, la colazione, i nostri impegni della giornata, vissuti in un modo molto meno incalzante e stressante e senza l’obbligo di orari precisi, di lunghi trasferimenti nel traffico, senza la necessità di essere sempre perfetti, inappuntabili, truccati o sbarbati, con i capelli in ordine, i vestiti a modo. Possiamo assolvere gli impegni e i compiti della giornata fra il divano, il balcone, la poltrona, sul tappeto, sul letto, sulla sedia della cucina o nella vasca da bagno per poi concludere con una bella cena in armonia e godersi un buon film o qualunque altra cosa desideriamo, senza lo stress della levataccia del giorno dopo.

Molti pensano che la convivenza forzata metta a dura prova le relazioni di coppia, e questo può darsi, perché convivere con una persona dalle abitudini quasi estranee, dato che non si ha mai avuto il tempo di conoscerla a fondo, può diventare un’esperienza frustrante, ma se si è calmi e rilassati si può rivelare un’importante opportunità. Ci si può accorgere del piacere di vivere insieme, con grande rispetto per gli spazi personali di ciascuno, e trovare il tempo per condividere dei bei momenti insieme.
Tutto questo ci rende persone migliori.

L’animo umano ha bisogno di questi momenti di guarigione, di tempo per curarsi le ferite inferte dalla corsa, dallo stress che ci fanno dimenticare di ascoltare il nostro corpo, di accorgerci delle persone vicine e lontane che hanno bisogno di noi, come un genitore anziano, un fratello, una sorella, un amico, un figlio, un essere umano, noi stessi. Non ne abbiamo mai il tempo, ma ora possiamo finalmente trovarlo.

In conclusione, penso che la quarantena sia una grande occasione per chi avrà la pazienza e il coraggio di esplorarla con tutte le contraddizioni e le difficoltà che potrà presentarci. Se accogliamo la sfida di rimanere aperti e fiduciosi e di investire su noi stessi, non potremo che raccogliere un grande tesoro. E impareremo che basta poco, per chi è in pace con sé stesso, per stare bene ed essere felice.

Avere il tempo di annoiarsi, il tempo di perdersi è un lusso che non ci viene mai concesso ma è una tappa fondamentale per disintossicarsi e per capire di nuovo chi siamo e cosa desideriamo.

Gabriella Origano

Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews, giornalista iscritta all’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia; lavora per anni nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editori e aziende internazionali. Scopre la...