“Consumate frutta e verdura di stagione”, questo dichiarano, da sempre, gli esperti d’alimentazione invitando ad alimentarsi meno possibile con cibi congelati o conservati. Nel passato, non essendoci un mercato così globalizzato, il consumo dei prodotti della propria terra si affiancava naturalmente ai ritmi stagionali, senza fare ricorso a quelli importati.

L’importanza del nutrirsi con i frutti di stagione ha a che fare non solo con la composizione chimica o con il suo rapporto nutritivo, di cui la scienza moderna dell’alimentazione tiene conto, ma anche con qualcosa che sfugge, per il momento, alle provette del chimico, alla bilancia del fisico, alle lenti del microscopio e al bisturi dell’anatomo.

Qualche cosa che pur esiste e ha valore, perché conferisce all’alimento una più alta potenza costruttiva, tanto importante per la crescita e lo sviluppo dell’individuo. Questo qualcosa è conferito all’alimento dallo “stato biologico” in cui si trova, quasi la sua essenza spirituale chiusa nella sua personalità materiale…. “Un potere che ha effetto sulla vita ma che è invisibile, senza peso, senza forma, senza consistenza, come può essere lo spirito dell’alimento.

Questo spirito è conferito alla sua esistenza attiva e non ancora degradata, dallo stato elettromagnetico in cui si trova e da mille altri elementi ancora ignoti e forse inconoscibili. Tutto questo conferisce l’anima agli alimenti che tanto differiscono dalle cose inerti ed inanimate”, citava Giuseppe Tallarico, medico nutrizionista di inizio secolo nel suo libro “La vita degli alimenti” (1920). Dopo un secolo di ricerche, alcuni studiosi sono riusciti a misurare “l’anima” degli alimenti secondo le loro caratteristiche. L’Ingegnere francese Andrè Simoneton riuscì a guarire dei suoi malanni, considerati senza speranza di guarigione, affidandosi al vegetarismo. Egli scoprì che un corpo sano emette delle radiazioni di 6500 Angstroms; in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione, scendono sempre al di sotto di tale livello. Per conservarsi in salute occorre pertanto mantenere costante o superiore il livello di vibrazioni, utilizzando sia le radiazioni cosmiche e telluriche, sia quelle emesse dai nostri alimenti. Simoneton divise gli alimenti in 3 categorie:

  1. alimenti “morti”: cibi conservati, margarine, pasticceria industriale, alcool, liquori, zucchero bianco o grezzo. Questi alimenti hanno radiazioni pressoché nulle.
  2. alimenti “inferiori”: carne, salumi, uova non fresche, latte bollito, caffè, the, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco. Questi cibi hanno radiazioni inferiori a 3000 Angstroms.
  3. alimenti “superiori” o “sani”: frutta fresca, matura e non cotta, e verdura cruda e fresca. Questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra gli 8000 e 10000 Angstroms. Simoneton ci dice anche che la frutta che ha dato i migliori risultati sperimentalmente è quella appena colta e ben matura. Il consumo di frutta e verdura è tanto più salutare quanto meno tempo è trascorso dal momento in cui è stata staccata dall’albero, raccolta dal terreno e quanto più la frutta è colta matura.

La stagionalità degli alimenti permette di godere appieno delle energie di cui si parlava e garantisce il corretto nutrimento del nostro organismo. E’ altrettanto semplice immaginare che un frutto che subisce un trasporto lungo, deve necessariamente essere raccolto prima, un po’ più acerbo, per evitare il suo deterioramento. Di conseguenza, quando arriva sulle nostre tavole mantiene una carica energetica inferiore alle sue potenziali. Per questo motivo è meglio mangiare i cibi presenti nella propria terra. Per facilitarvi la ricerca, come promemoria, riportiamo una tabella della frutta e della verdura che possiamo trovare nei negozi e mercatini in questi mesi per orientare meglio la scelta verso cibi vivi.

 

Lorenzo Ferrante

 

 

TABELLE DELLA FRUTTA E VERDURA NEL MESE DI GIUGNO

 

VERDURE                                                                  FRUTTA

 

Bietole Melanzane Albicocche
Carote Patate Fragole
Cavoli Peperoni Ciliegie
Cetrioli Zucchine Pesche
Fagiolini Piselli Susine
Cicorie Pomodori Limoni
Insalate Asparagi Kiwi
Radicchi Cipolle Pere
Ravanelli Sedani Lamponi
Rucole Taccole Nespole