Dell’eterna lotta fra il Bene e il Male abbiamo sentito parlare per millenni. Se ne discute ancora oggi a diversi livelli perché è una lotta sempre accesa, in cui il Male finora ha prevalso, facendola letteralmente “da padrone”.

In realtà, il contrapporsi di ciò che noi chiamiamo Male e Bene non è un combattimento tra due entità astratte, a noi estranee, ma la lotta eterna fra coloro che hanno una coscienza e chi non ce l’ha, perché non l’ha ancora sviluppata. Avere una Coscienza significa avere e comprendere, quindi conoscere, tutta una serie di concetti come Giustizia, Spiritualità, Evoluzione, Amore, Bene, che chi è in-Cosciente, invece, non possiede, cioè non ha ancora portato a livello Conscio.

È la Coscienza dei singoli che fa il Bene. Quando infatti è presente in una persona, la Coscienza si chiede “i perché” dell’esistenza, di se stessa, della vita e della morte: desidera conoscere, ricerca le cause degli eventi, non si accontenta delle apparenze o di ciò che le può venir detto. Vuole la verifica diretta, personale. La Coscienza può osservare ed osservarsi nei propri comportamenti e rendersi conto di quando commette errori. Soprattutto, ha il desiderio di mettere a posto le cose sbagliate che ha fatto e di aiutare o “risarcire” le persone che ritiene di aver danneggiato, per riscattarsi. La Coscienza è umile e non si sente “inferiore agli altri” o “stupida” quando chiede scusa. Ha il coraggio di cambiare la propria vita, quando è necessario, perché si sente protetta da se stessa e quindi non ha paura dei mutamenti. Dove c’è Coscienza ci sono Amore, sentimento di Giustizia e Desiderio di costante miglioramento.

Questo miglioramento può essere realizzato attraverso la via maestra dell’Aiuto: sia in piccolo, nelle azioni quotidiane fatte all’interno dei contesti di vita abituali, sia su larga scala, nel sociale, con la lotta portata avanti allo scopo di ottenere Giustizia per sé e per altri. Il grosso lavoro di tutte le persone che hanno in sé una Coscienza presente e attiva è evidente. Questa Coscienza cerca di creare cambiamenti nel Mondo e di ridare fiducia e speranza a tutti coloro che l’hanno persa e hanno smesso di credere in se stessi a causa dei gravi problemi di cui soffrono.

Il Popolo del Bene è quello che cerca di creare la Bellezza nel mondo: una cosa che solo l’Amore Spirituale può fare.

Ma accanto al Popolo del Bene, ci sono le Persone Senza Coscienza, le quali invece continuano a perpetuare la propria mancanza di concetti positivi. L’Esercito del Male lo troviamo molto agguerrito nella nostra società, perché è insediato dentro il nostro cervello ogni volta che, per mancanza di Coscienza, agiamo contro le scelte etiche nella nostra vita. Modella la nostra esistenza all’insegna del consumismo, del sesso promiscuo e senza amore, del potere e del successo, dell’opportunismo, del benessere materiale fine a se stesso. Tutti valori che prendono il sopravvento in chi non ha ancora sviluppato la propria coscienza. Il vuoto lasciato dalla mancanza di coscienza viene infatti colmato da questi concetti mentali altamente distruttivi tutti incentrati sulla materialità, che vanno in opposizione ai valori spirituali di una persona che la Coscienza ce l’ha.

Da questa diversità di valori deriva l’eterna lotta fra il bene e il male. Una lotta fra l’etica e l’antietica, fra la bellezza e la bruttezza, fra la spiritualità e la materialità, fra chi risponde dei propri atti e chi no (la parola “responsabile” deriva proprio dal verbo “rispondere”).

Per la persona che non ha Coscienza anche l’azione più truce non crea nessun senso di colpa e rimorso, perché viene giustificata come facente “parte della vita”. Nella sua testa non esiste qualcosa che abbia un valore superiore o particolare, che possa essere considerato in qualche modo “sacro”. Tutto si riduce unicamente ad una lotta di sopravvivenza o di potere, dove per raggiungere lo scopo non ha importanza se bisogna uccidere, distruggere, fare ammalare, far soffrire.

La mancanza di Coscienza rende una persona sterile, arida, senza amore per sé e per gli altri. Non le consente il pieno controllo delle sue azioni, pensieri, parole e la rende invece succube dei propri ricordi consci o inconsci, quindi della sua mente.

Le tentazioni del potere, l’opportunismo, il sesso, per una Coscienza giovane possono essere molto forti, ma chi ha iniziato a svilupparla non deve, per rafforzarsi, rinchiudersi in un monastero o mettersi a fare l’eremita, altrimenti chi è che resta a cambiare il Mondo?

È meglio rimanere sul campo di battaglia e lottare ogni giorno contro il male, ricordandosi che per renderci sempre più forti come Coscienze è basilare continuare a compiere azioni corrette ed etiche per noi stessi e gli altri, che creino amore, speranza, voglia di reagire alle difficoltà della vita.

E’ importantissimo conoscere come funziona la nostra mente, portarla a livello conscio, perché è lei con i suoi meccanismi (sconosciuti alla maggior parte delle persone) che può farci cedere alle lusinghe del male e farci perdere nell’oblio di noi stessi. Tale oblio è, per lo più, causato dal possesso della materia e dalla presunzione di avere un potere superiore, sugli altri e sulla vita, grazie al proprio sé mentale e a discapito della Coscienza.

La mente non ha una coscienza sua propria. Conoscere la mente e continuare a fare azioni che aiutino noi stessi e l’umanità svilupperà sempre più la Coscienza anche nelle persone che appartengono al Popolo del Male. È nella natura della Coscienza ricercare per sé e per gli altri l’Amore, la Gioia, la Vita, la Luce della Giustizia, sue caratteristiche divine originarie. Quindi il Popolo del Bene deve lavorare ancora di più affinché il nostro futuro sia all’insegna dello sviluppo della Coscienza in tutte quelle persone che ancora non hanno ritrovato il contatto con la loro parte divina. Persone che nella loro in-Coscienza portano avanti un programma di valori mentali il quale ha immancabilmente condotto all’autodistruzione e ad un processo di involuzione spirituale sempre più accentuata.

Dove non esiste Coscienza, infatti, non può esserci evoluzione spirituale.

 

Fiorella Rustici