Chi ha già letto qualche libro di Joe Vitale, oppure ha studiato la “legge di attrazione” ormai lo ha appreso: quello che crediamo e quello che pensiamo influenza la nostra realtà.
Sia che stiamo scrivendo, o parlando, o guardando un film, oppure durante una conversazione, quando pensiamo, quando preghiamo – consapevoli o no – stiamo creando la nostra.

Tutto quello che ci accade è stato attratto da noi.
Perciò cambiando il nostro stato mentale tutto cambierà, e prenderà una svolta positiva all’insegna della felicità e dell’abbondanza in tutte le aree della vita.

In pratica:
“Se credi di dover lottare per ottenere qualcosa, sarai tu stesso a creare condizioni di lotta per ottenere quelle determinate cose”.
Magia, credenze e preghiera

Credete nella magia? Come dice Arthur C. Clarke

«La Magia è semplicemente scienza che ancora non comprendiamo».
E non è forse molto simile ai miracoli che chiediamo all’universo?

Secondo Joe, quando le persone non credono più nella magia significa in un qualche modo che hanno perso fede nelle forze invisibili. Queste persone si limitano a conoscere il mondo così per come lo vedono, e si focalizzano sui limiti imposti dalle condizioni e dalle circostanze: questo è quello in cui credono.

L’amuleto magico di Joe Vitale
Come andare oltre l’apparenza e credere di nuovo nei miracoli?
Come possiamo ricordarci tutti i giorni di essere capaci di attrarre miracoli e qualsiasi cosa desideriamo nella nostra vita?

Ecco i consigli di Joe Vitale

“Questo è il motivo per cui indosso un mala.
Il mio mala, fatto di perline rudraksha, mi ricorda chi sono veramente.
È un promemoria del fatto che io sono un essere spirituale in un corpo e in una condizione umani, un promemoria per rimanere connesso con lo spirito.
Secondo i testi antichi hindu, queste perline hanno dei profondi poteri spirituali e vengono coltivate ancora oggi per scopi terapeutici e di guarigione.

Alcuni dei poteri studiati includono aiuti mentali e fisici nelle seguenti aree:

  • Concentrazione e memoria
  • Chiarezza e pace della mente
  • Stress e ansia
  • Longevità e invecchiamento
  • Resistenza, pressione sanguigna, cuore, sistema nervoso

Sono anche di buon auspicio. Sono conosciute per portare protezione divina, per aumentare l’amore, l’abbondanza e la prosperità.
In altre parole, vengono indossate per le stesse ragioni per cui pregate.

Le uso anche come perline da preghiera, come il rosario. Nel mio caso non dico l’Ave Maria, ma recito il mantra Ho’opo-nopono “Ti amo, mi dispiace, ti prego perdonami, grazie” mentre le perline passano tra le mie dita”.

Come potenziare il potere della Preghiera
L’idea alla base di questo atto è la preghiera ripetitiva, che come dice Bruce Davis in Monastery Without Walls, «apre alla presenza della quiete dentro di noi più e più volte fino a che la forza della preghiera è saldamente con noi… diventa un mantra che continua a risuonare così che eventualmente la coscienza di ogni cellula venga toccata… non è mai la stessa cosa di volta in volta, perché ci sentiamo sempre diversi e il silenzio è nuovo ogni volta che preghiamo».

La preghiera è il ponte che ci connette alla divinità, all’universo.

E l’universo vuole solo la nostra abbondanza, perché creare miracoli è uno stato naturale dell’essere.
Quello che bisogna fare per accedere al potere delle ispirazioni divine è quello di cercare essere presente nel qui e ora.
Bisogna ascoltare il cuore, che è il luogo dove dimora il Divino, e sarà lui a guidare ogni singolo passo.

Se si impara ad affidarsi totalmente la vita si è trasforma in qualcosa di magico.

Ricorda: Tu sei un essere divino, non hai limiti. Questa è la strada per i miracoli, che sono già qui dentro di noi.

“Il miracolo è qui e ora. Il miracolo è in questo momento”
Puoi trovare il libro anche qui: https://bit.ly/3ocQxWm

Gabriella Origano

Direttore Editoriale di OlisticNews, giornalista iscritta all’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia; lavora per anni nel campo delle Digital Graphic Arts per importanti editori e aziende internazionali. Scopre la...