Elena Carrera, 16 luglio 2020

Lentamente, ma inesorabilmente, dopo i 50 anni si innesca un meccanismo che conduce l’essere senziente, ospitato nel corpo umano durante la sua esperienza terrena, a prepararsi a lasciare il fisico per proiettarsi verso nuovi confini energetici e spirituali.

Seguendo il Taoismo, concezione cosmica del creato basata sul principio del TAO – unione di Yin/femminile e di Yang/maschile – quando si crea uno spazio vuoto questo viene immediatamente compensato da altro per portare a un nuovo equilibrio del tutto. Se in menopausa gli ormoni femminili – e in parte anche in andropausa quelli maschili- diminuiscono la loro produzione biologica, mutuando il suddetto principio del Tao, inevitabilmente aumenterà la produzione di ormoni maschili, cioè testosterone nelle donne e progesterone ed estrogeni negli uomini. Obiettivo di questa metamorfosi è riportare in equilibrio l’attività del sistema endocrino del corpo umano nel suo complesso. Salvo rari casi, viene così a crearsi, solitamente nel corpo della donna over 50 e degli uomini over 60, un nuovo stato biofisico e chimico molto simile all’ermafrodismo. Un fenomeno presente in natura e che riguarda animali, vegetali ed umani, che consente di riprodurre, contemporaneamente o successivamente, sia gameti maschili sia femminili.

Concluso il periodo fertile, il sesso non occupa più quel ruolo così preponderante, e a volte addirittura soffocante: conosciamo tutti bene la potenza dirompente che la dipendenza sessuale ha avuto nella nostra vita adolescenziale. Soprattutto nelle persone fragili, ma non solo, moltissimi problemi emotivi/comportamentali, spesso sottovalutati o addirittura negati, possono essere dovuti a disfunzioni ormoni sessuali. Il sistema biochimico e fisico del corpo umano dopo i 50 anni, salvo rari casi, assopisce lo stimolo sessuale lasciando così lo spazio, o meglio ancora, trasformandosi in nuova energia, più sottile e spirituale che dona un grande e piacevolissimo senso di libertà e allo stesso tempo di interezza. Esattamente come suggerisce la legge del TAO e come è stata descritta, nel Simposio di Platone, da Pausania che la definisce una nuova forma celestiale.

Se ci pensiamo bene, l’equilibrio perfetto tra ormoni maschili e femminili all’interno del corpo umano non può avvenire in periodo fertile, proprio perché siamo stati creati biologicamente con la finalità della riproduzione. La medicina e, più in generale, la scienza confermano che la fecondazione incrociata maschile/femminile permette una migliore variabilità genetica rispetto all’autofecondazione dell’ermafroditismo. L’equilibrio Yin/Yang quindi nella fase fertile della vita non sarebbe per nulla funzionale, anzi, svierebbe il corpo dall’obiettivo della conservazione della specie.
Ma dopo i 50, è sempre corretto precisare salvo rari casi, l’anima si prepara, lentamente ma inesorabilmente, a lasciare il corpo fisico per proiettarsi verso altri orizzonti e quindi il primo tipo di energia pesante, la più fisica/carnale/terrena per eccellenza, che corrisponde al primo chackra, che, guarda caso, è proprio quello sessuale, viene lentamente trasformata per alleggerire.

Non serve più, è solo zavorra da abbandonare lungo il percorso, per sollevarsi più agilmente e speditamente in direzioni celestiali, oltre l’atmosfera terrestre. Per ricongiungersi all’Uno supremo nell’universo, se siamo giunti alla fine del nostro percorso evolutivo anìmico; per reincarnarci, se  non siamo riusciti a raggiungere pienamente lo scopo per il quale eravamo stati concepiti in questa dimensione terrena.

La solitudine alla quale siamo stati forzatamente sottoposti per mesi, durante la fase di quarantena antiCovid,  ha spinto una cara persona di mia conoscenza a raccontarmi questa nuova sensazione che ha scoperto in se stesso/stessa.

Elena Carrera 

Elena Carrera

Elena Carrera, pranic healer da 20 anni con metodo Institute for Inner Studies Choa Kok Sui, opera nel mondo delle energie olistiche come operatrice e blogger. Dopo tre anni di studio e pratica ha conseguito l'attestato di qualificazione...