Il corona virus è un’influenza. Nulla di più. Non è la peste, non è il colera… Adesso che l’abbiamo capito, possiamo tornare ad un minimo di normalità? Ci stiamo facendo del male, molto male e qualcuno comincia forse a rendersene conto.
Per adesso stiamo correndo dietro allo spauracchio del COVID-19, domani correremo dietro a quello della NCE-20 (Nuova Crisi Economica 2020)?

E tanto per intenderci, nel 2017 non c’era un epidemia di morbillo. Ma perchè in Italia dobbiamo fare sempre i primi della classe a sproposito?

Ringraziamo il corona virus perchè ci ha dato la possibilità di ricordaci quali sono le regole igieniche da attuare sempre, e non solo in questo caso, per evitare di contagiarsi e contagiare gli altri quando si va in giro. Noto con rammarico, però, che non si è detto nulla su come creare nell’organismo umano un terreno ostile alla replicazione virale, in altre parole, non si dice nulla su come fare a potenziare il nostro sistema immunitario.

Si dice di lavarsi le mani col sapone, di usare disinfettanti alcolici, di mettere le mascherine e stare lontani dagli altri, benissimo, ma NEMMENO UNA VOLTA abbiamo sentito dire per esempio “per favore mangiate meglio!”.
Eppure sappiamo che se mangiamo cose che ci piacciono ma che ci fanno male, non per sentito dire, ma perché l’abbiamo verificato su noi stessi, il sistema immunitario ne risente e si deprime.

Conosciamo l’importanza della vitamina C, della vitamina D e delle vitamine del gruppo B per potenziare il sistema immunitario.
Siamo certi che alcune molecole polifenoliche contenute nella frutta, negli oli essenziali delle erbe aromatiche, nelle verdure crude hanno una potente attività antivirale.
Sappiamo, per esempio, che il trans-resveratrolo è in grado, insieme ai glucani, di inibire l’attività di una chinasi che stimola un fattore di trascrizione presente nella cellula che TUTTI i virus utilizzano per replicarsi.
Siamo certi dell’importanza dell’attività fisica per potenziare l’efficienza dell’immunità innata ed acquisita.

Sono anche noti gli effetti dello stress, a cui la paura e la psicosi collettiva sul corona virus contribuiscono, che agisce sull’asse ipotalamo – ipofisi – surrene determinando maggiore produzione di adrenalina e noradrenalina che spingono a produrre cortisolo, che quando circola in eccesso genera immuno-depressione.

Sappiamo molto di queste cose, eppure, forse sono cieco e sordo, ma non ho mai letto nelle linee guida o sentito dire dalle autorità politiche e sanitarie un solo consiglio sul potere di prevenzione al contagio dello stile di vita.
Che ne so, una cosa semplice e alla portata della comprensione di tutti del tipo: mangiate più frutta e verdure crude perché sopra i 60° la Vitamina C si disattiva, esponetevi al sole se potete perché il 90% di questa vitamina l’assumiamo dai fotoni, fate una camminata a passo veloce di 40 minuti al giorno perché l’attività fisica disintossica e libera risorse utili al sistema immunitario per combattere il/i virus… cose così, insomma! MA NIENTE DA FARE!

Si vede che mangiare bene, esporsi alla luce solare e fare movimento forse è ritenuto troppo banale. Forse si teme di rischiare l’esaurimento delle scorte di frutta e verdura nei supermercati, oppure che le persone vadano di corsa nei parchi a prendere il sole e a camminare per proteggersi dal corona virus.
Chi teme questo o è scemo o fa apposta! Magari facesse apposta cosi sapremmo di avere a che fare con chi in malafede sta cercando di spingere la paura per aumentare le vendite di mascherine, o di disinfettanti o sta cercando di creare le basi per la vendita di futuri vaccini.

Temo purtroppo, invece, che siamo davanti al solito mix di interessi, ignoranza e stupidità, e soprattutto di stupidità.

Abbiamo scoperto per la prima volta il corona virus il 7 dicembre del 2019, ma sicuramente c’era da prima perché non è che il virus appena è comparso ha messo i manifesti per farsi trovare. Qualcuno ha dovuto scoprirlo e intanto è passato del tempo, tempo in cui il virus è andato in giro. Da allora sono passati già ALMENO 3 mesi. La Cina ha iniziato a muoversi per cercare di isolare il contagio a Gennaio. Dal 7 dicembre a gennaio, secondo voi il virus ha viaggiato o no in tutto il mondo? Sarebbe sorprendente che non lo avesse fatto. Se tutti i paesi che hanno relazioni commerciali o turistiche con la Cina cominciassero a fare tamponi a tappeto lo troverebbero. E L’America? Perché in America non ci sono ancora casi? Forse che i cinesi e gli americani non si sono fatti visita reciprocamente in quel periodo per via della guerra dei dazi? Sarebbe assurdo solo pensarlo.

E allora perché succede che in Italia troviamo i maggiori contagi? Molto probabilmente perché facciamo più tamponi di tutti gli altri. Chi cerca trova. E chi trova cosa trova? Finora solo un virus influenzale. Bastano un letto e le solite medicine!
Oltretutto se in Cina il numero di casi sta calando, vuol dire che il picco l’abbiamo già superato. Chi lo dice? L’OMS.

Virus e batteri sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Al momento conosciamo circa 1.500 virus e si stima l’esistenza sul pianeta di circa 400.000 virus non identificati.
Spero solo che i nostri bravissimi immunologi e virologi spieghino ai nostri politici che non possiamo pensare di inoculare a tutti un vaccino per ogni nuovo virus scoperto, anche se quello sarebbe il loro sogno, perché sarebbe assurdo, ridicolo e controproducente. Abbiamo presenti i 1500 virus noti e i 400.000 stimati? Teniamoci allora questa arma potente e fantastica solo per i casi estremi e veramente necessari. Non facciamo l’errore con i virus abusando con i vaccini quando non serve, così come abbiamo già fatto con i batteri, abusando con gli antibiotici e creando il fenomeno pericolosissimo dell’antibiotico-resistenza. Come i batteri, anche i virus mutano continuamente.

Comunque, sai com’è, con l’ignoranza e gli interessi si può anche tentare di combattere, ma con la stupidità non c’è nulla da fare, purtroppo e con quella si che c’è poco da scherzare!

 

Michele Riefoli
Dottore in Scienze della Nutrizione Umana abilitato alla professione di Biologo Nutrizionista, dottore in Scienze Motorie (Chinesiologo UNC), ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo di educazione alla salute naturale e del Sistema Veganic, direttore e docente del Master Veganic di Formazione Professionale per Nutrizionisti e Operatori Veganic, Membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetale (SONVE) e del Comitato Scientifico dell’Associazione Vegani Italiani onlus (ASSOVEGAN), membro del direttivo del Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale (CONACREIS). Presidente dell’Associazione Ottavo Senso aps – Consapevolezza del Benessere.

Ospite di programmi televisivi e radiofonici, Michele Riefoli tiene corsi e conferenze e partecipa a convegni di livello nazionale e internazionale.
Fa parte del Direttivo nazionale del Conacreis.